La verità, vi prego, sull’amore.

12042990_733101803490328_5453145663429554879_nNon so se sia stata la formidabile faccia di Jude Law in “L’amore non va in vacanza”. Non so neppure se sia colpa di quei dialoghi perfetti, irreali, ché quando mai capiterà, ad una come Iris – ad una come me – di sentirsi dire “per suonare di te userei solo le note belle”. Il fatto è che, vai a sapere come, ad un certo punto mi son messa a riflettere sull’amore. Meglio ancora, sulla sua espressione. 

A tre giri di boa dal primo innamoramento corrisposto, mi trovo davanti al Colosso di Rodi della vita sentimentale di ognuno. Quel momento in cui ad un “sono innamorato di te” corrisponde un “ma figurati”. Non è -solo- poca autostima, capiamoci. È che sta faccenda dell’innamoramento l’ho vista e rivista più volte, ci son passata attraverso come Virgilio e Dante fan con l’Inferno: ho abitato ogni girone, conosciuto ogni demone. Soprattutto, ho ben presente i sintomi che precedono la fine. Mi appaiono ad ogni inizio, luminosi ed intermittenti. Riportano, fedeli, le parole che m’han detto tutti, dal primo all’ultimo. Quei triti luoghi comuni che iniziano da “non sei tu, sono io” e arrivano, spianati, fino al “meriti di meglio”. Così, pronti via, i miei innamoramenti prendono il via dalla fine e lì si ritrovano, mesi o anni dopo. E allora, a diciassette giorni dal Natale, fatemi un regalo. La verità, vi prego, sull’amore.

Ditemi che l’amore è un ossimoro fatto e finito. Che vi permette di vivere bene e male allo stesso tempo. Che vi fa respirare a pieni polmoni e mancare il fiato. Che vi permette di sentirvi liberi ed in catene, contemporaneamente. Ditemi che è qualcosa che vi salva quando meno ve lo aspettate, ché pare sia l’unico regalo che io davvero voglia, questo Natale. Raccontatemi che un amore è una storia complicata con un lieto fine, anzi meglio, una storia complicata che una fine non la trova mai e si spinge avanti, lenta ed inesorabile, negli anni e nei secoli. Ditemi che c’è del bello a dormire accanto a qualcuno che russa, che esiste un mondo in cui far la spesa per due è un piacere e non un incubo. Raccontatemi che i film si possono anche guardare in coppia, e non soli con un bicchiere di vino. Spiegatemi che nessuno si scandalizzerà, quando mi commuoverò di fronte al corto di Up!. Dimostratemi che esiste qualcuno che sa vedermi in un libro, in una fotografia, in una stupida collana pescata da una bancarella. Datemi le prove, raccontatemi la verità, ché in trent’anni, forse, non l’ho mai vista davvero. Ditemi la verità, vi prego, sull’amore. 

Partite dalla più semplice: che esiste anche per quelle come me, sempre in bilico tra un ruolo da super dura e un cuore di panna, in precario equilibrio tra la donna che vorremmo essere e quella che ci troviamo ad interpretare. La verità, vi prego: qualcuno con gli occhi a laser, che taglia tutto e arriva lì, al nocciolo della questione. Rischiare, bruciarmi, cadere, non m’ha mai fatto paura. Ma a trent’anni, esigo una cosa. La verità, vi prego, sull’amore. 

 

Ti sono stata dietro per tre anni, non ricordi? Bastone quadrato, buco rotondo: me l’hai detto tu, una volta, che non eravamo fatti l’uno per l’altra. Eravamo come un bastone quadrato e un buco rotondo. (…) Ecco, stavolta c’è mancato davvero poco. Sai, non avrei mai pensato di dirlo, assolutamente mai, ma credo tu avessi ragione su noi due: bastone molto quadrato, buco molto rotondo. (…) Jasper, tu non mi hai mai trattata bene, mai. Mi hai spezzato il cuore, e hai agito come se in qualche modo fosse colpa mia, un mio malinteso, e io ero troppo innamorata di te persino per arrabbiarmi, quindi ho punito me stessa per anni! Questo non so come mi dà la forza di dirti che è finita. Questa storia morbosa e tossica tra di noi è finita. Miracolosamente non sono più innamorata di te. Miracolosamente posso pensare ad una nuova vita, e tu non ne fai parte”.

Pubblicato da

Stefania Cava

Might be slightly chatty.

2 pensieri su “La verità, vi prego, sull’amore.”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...