C’era una volta, e c’è ancora.

knight-221457_1920La faccenda è facile, sant’Iddio quanto è facile. Così facile da sembrar complessa, perché l’animo umano, di fronte a un due più due, cerca sempre di capire quale sia l’inghippo, dove sta il trucco. A volte, però, l’inghippo non c’è e due più due fa, banalmente, quattro. Eppure.

Eppure ci mettiamo in testa che le cose debbano avere una sottotraccia e, se siete almeno curiosi la metà di me, vi fate spolpare da vivi, pur di conoscere un’emozione. Dannazione, quante volte. Da quanto tempo. Avrò passato l’adolescenza, ad osservare i comportamenti umani, ogni volta spingendomi un po’ più vicino: mi piaceva capir le ragioni, non mi fermavo di fronte ad un silenzio. Mi mettevo in gioco, spesso in prima persona. M’han fatto tanto di quel male che voi manco immaginereste. Anzi, peggio: me lo son lasciata fare, ché l’unica responsabile, in quel gioco, ero io. Non avevo mura alle spalle, potevo scappar che era una meraviglia. Invece son rimasta lì, ferma, tutta intenta a capire quanto male avrebbe fatto lasciarsi scuoiare viva: mica me ne accorgevo, che la pelle era la mia. Mica ci facevo caso, a quanto sangue buttavo fuori. C’era da capire, c’era da vivere e allora sissignori, prendete tutto quel che potete. Tanto sono qui, sono ancora viva.

Crescere, grazie a Dio, vuol dire imparare a portare un’armatura. Non sempre, sia chiaro. Ci sono alcune persone – poche, luminose, magnifiche persone – che m’han contato ferite e lividi, ammaccature e dolori. Si tratta, inutile che ve lo stia a spiegare, di chi ha finto di credere alla mia messinscena, aspettando paziente che fossi a mio agio abbastanza da aprir cuore e corazza. Lì, han visto. Miracolosamente, non son scappati. Sorprendentemente, hanno iniziato a volermi bene davvero. Accanto a loro, c’è stato chi ha tentato di forzar l’armatura, anche se non ho ancora capito perché: l’acciaio si è piegato, ho un pezzo di corazza in un fianco e son lì, vulnerabile e ferita, che mi chiedo chi me l’ha fatto fare, di spiegar loro dove fossero le cerniere. Perché se ho tutto st’acciaio addosso, c’è un motivo.

Mi son messa un pezzo di metallo per ogni delusione, per ogni “io vorrei, non vorrei, ma se vuoi”. Tutte le volte che mi ferivo, attaccavo una maglia, e non un cerotto. Ne ho messe così tante che manco lo ricordo, cosa vuol dire rinunciare a spalliere e cotta, a elmo e ginocchiere. Anche con me stessa, soprattutto con me stessa, ché nessuno sa i miei punti deboli meglio di me e allora nascondiamoli, Stefania, e se siamo fortunate davvero dimentichiamocene. Sotto, credo, dovrebbe esserci l’elenco di quel che vorrei, di ciò che suppongo di meritare dal prossimo. Sogni, amori, speranze. Qualche cosa più stucchevole, che ho finto di non aver mai voluto. Della quotidianità che è lì che aspetta da una decina d’anni buona, a riprova che il futuro sa essere spaventosamente passato.

La verità è che negli ultimi dieci mesi ho soltanto cambiato corazza, ma non vita. Ho venduto le parti del mio cuore che non servivano poi a molto, per arrivare a conclusione che servivano dannazione, servivano un sacco. Mi son tolta pezzi di armatura, ho voluto provare l’ebbrezza di combattere a braccia scoperte, a collo nudo. Non fatelo, non fatelo mai. Oppure fatelo, ma mettete in conto che possa essere un suicidio bello e buono, e che non sempre il gioco vale la candela. 

Io, domatrice di parole e collezionista di cotte di maglia, ricomincio la vestizione. Piano piano, con cura. Dai calzari allo spadone, fino all’elmo. Torno a proteggermi, ché di sti tempi è un attimo inciampare in un drago. Ci vediamo quando tutti iniziano a vivere felici e contenti…

Pubblicato da

Stefania Cava

Might be slightly chatty.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...