L’erba voglio.

birthday-648110_1920Quest’anno, per la prima volta dopo tanti anni, alla vigilia del mio compleanno, non ho nulla da dire. Sembra poca roba, me ne rendo conto, ma una come me ha sempre,  sempre, qualcosa da dire. Gli ultimi 365 giorni, però, m’han cambiata non poco: ho visto la mia vita mutar tra le mie mani almeno cento volte ed esprimere un desiderio, stanotte, sembra un azzardo che non ho più il coraggio di compiere. Probabilmente, per la prima volta in vita mia, non so quello che voglio. Vi ci siete mai trovati?

Ho mille desideri, trecentocinquanta sogni nel cassetto, ma nessuna direzione. Per la primissima volta, da che sono al mondo, non ho un futuro progettato, tracciato, sperato. Solo tante piccole stelle che luccicano, fatte di felicità semplici e, tutto sommato, alla mia portata. Sogno di poter tornare a Londra. Sogno di far colazione con soffici pancakes, mirtilli e più sciroppo d’acero di quanto la mia mente sappia immaginare. Sogno di carteggiare e riverniciare la dispensa che ho in cantina, per poterla far diventare parte della mia sala da pranzo. Sogno di poter ricevere una sorpresa bella, di quelle che non m’aspetto, perché le sorprese mi piaccion tanto, da sempre, ma a nessuno è mai venuto in mente di farmene una, da troppo tempo. Sogno qualcuno con cui poter creare dei piccoli rituali, un telefilm da seguire insieme, giovedì giapponese, “andiamo a dormire?andiamo”. Sogno una cena a casa mia, con chi ha saputo, negli ultimi undici mesi, farmi da nido sicuro e protetto. Sogno un weekend a Parigi, ma che un giorno sia solo per Euro Disney. Sogno di tirare il fiato, per qualche minuto: sapermi al sicuro, tranquilla, come quando tornavi a casa in macchina con mamma e papà e ti addormentavi, certa che ti saresti risvegliata nel tuo lettino. Sogno di imparare ad amare ogni istante di solitudine che mi son ritrovata tra le mani, e da gennaio son stati davvero tanti, così da poterlo barattare con un istante di compagnia. Sogno un futuro fatto di tre gatti, due tartarughe, un cane, una famiglia. Sogno un divano vero e una lavatrice. Sogno una cena a base di burrito e sangria. Sogno un domani di conti saldati, di attimi di quiete, dopo che mi son data così da fare, nell’ultimo anno, per risolvere tutti i miei punti di domanda. Sogno Cheneil, e la sogno sempre più spesso. Sogno la neve e con la stessa intensità sogno il mare, d’estate. Sogno una notte fatta di sogni belli, ma belli sul serio, magari con qualche ricordo d’oro che torna a farsi bello per l’occasione.

Ve l’avevo detto: una come me ha sempre, sempre, qualcosa da dire. 

Pubblicato da

Stefania Cava

Might be slightly chatty.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...