Omnia vincit amor.

Fonte: http://news.yahoo.com/vatican-fires-gay-priest-eve-synod-111749759.html
Fonte: http://news.yahoo.com/vatican-fires-gay-priest-eve-synod-111749759.html

Ricordo un’omelia, piovuta dal cielo insieme alla pioggia di un’estate decisamente anomala. L’autore delle parole, don Walter, se n’era andato da poco, riuscendo nell’impresa di riunire lì, sotto le volte di una chiesa, credenti e atei, conservatori e rivoluzionari, con il semplice intento di onorarne la memoria ed il ricordo. Il Vangelo era quello della Trasfigurazione, con Gesù che sale sul Tabor insieme a Pietro, Giacomo e Giovanni e lì, davanti a loro, si fa pura luce, candido. “Vi siete mai sentiti così?”. Sembrava quasi di sentirlo. “Vi siete mai innamorati davvero, avete mai provato la sensazione di essere in Paradiso, perché qualcuno vi amava?”. Ci avevo riflettuto per tutta la celebrazione, salvo poi inscatolare quegli interrogativi e la loro tremenda risposta una volta uscita sul sagrato.

Come mi accade sempre, quelle parole si sono accucciate nel mio cervello, tra le pieghe di quel che so ma fingo di non vedere. Lì son rimaste e han messo radici, innaffiate anche dalle lacrime che m’han permesso di capire che sì, in quel giugno piovoso di un’estate decisamente anomala avevo capito tutto. Oggi, all’improvviso, mi son rifiorite in mente, mentre scorrevo distrattamente le notizie dell’Ansa. A colpire la mia attenzione un viso sorridente, giovane. Appartiene a un uomo di Chiesa, un monsignore: Krzysztof Charamsa, polacco, che ha fatto coming out e ha detto che sì, è gay e sì, ha un compagno. E sì, lo ama. Perdutamente, al punto di volere uscir dall’ombra e dirlo a tutto il mondo, anche alle solide colonne di piazza San Pietro che han tremato, alla vigilia del Sinodo della Famiglia: lo ama e non importa il resto, lo ama e pazienza se dovrà rinunciare all’abito talare. Lo ama e come lui tanti altri preti, tanti altri esseri umani, amano persone del loro stesso sesso, ma non c’è nulla di male, e che la Chiesa apra gli occhi, guidata dalla forza della rivoluzione di Francesco. Vi siete mai sentiti trasfigurati, in Paradiso, perché avevate la fortuna di amare ed essere amati?

Io credo in Dio. Ci credo dopo averci litigato profondamente, dopo essermi sentita persa in un mare di razionalità, dopo aver – soprattutto – picchiato la zucca contro l’ipocrisia di chi confonde gli atti di fede alle prove di fedeltà. Non son quella che al catechismo definirebbero una buona cristiana, ma mi consola sapere che non c’è un solo comportamento che la mia coscienza detta che non sia, sotto sotto, profondamente allineato con quel Dio che ho imparato a conoscere e ad amare attraverso le parole di tanti suoi illustri ministri – don Gallo, don Ciotti, monsignor Martini. Per questo, alla notizia dell’immenso amore di Krzysztof Charamsa, ho sorriso e pensato alle parole di don Walter. Per questo son convinta che un Dio ci sia e abbia in sé più amore, libertà e gioia di quanta noi – piccole scimmie evolute, goffi dispensatori di giudizi – non sapremo mai avere. Nel sorriso di Krzysztof e del suo amato, ci vedo quel Paradiso di cui parlava don Walter. Ci vedo il coraggio di far tremare le fondamenta del mondo, la pazienza di coltivare un amore, la gioia di poter finalmente ammettere che l’unico peccato vero, contro Natura e contro Dio, è non amare. 

Ecco: il Dio in cui credo, a conti fatti, è solo Amore. Amore paziente e benigno, direbbe San Paolo, che pure con l’Altissimo ha avuto qualche bel filo diretto. Amore che non arde di gelosia, che insegue solo la verità e non si rallegra dei torti. Amore che tutto ammette, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta. Amore che è gioia, entusiasmo, speranza, passione, felicità a pieni polmoni e col fiato sospeso, ché a volare in Paradiso tremano sempre un po’ le ali. Tutto il resto – omofobi sessisti, stupidi bigotti – passa. Tutto, lo dice anche San Paolo, passa. Ora, dunque, rimangono la Fede, la Speranza e l’Amore. Questi tre. Ma quello più importante di tutti è l’Amore. Del resto, ho sempre preferito credere agli uomini creati a immagine e somiglianza di Dio, che non in un Dio dipinto su commissione dagli uomini. 

Pubblicato da

Stefania Cava

Might be slightly chatty.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...