Un grande, piccolo secondo.

paris-262564_1280Trenta giugno duemilaquindici: la giornata dal secondo in più. Che poi, a ben vedere, un secondo è davvero poca roba. Per capirci, nel tempo che impiegherò per scrivere queste righe, ne saranno passati a sacchi, di secondi. Eppure oggi, proprio oggi dopo tre anni, il mondo s’è regalato un attimo di storia in più. Un respiro veloce, che sfugge nel momento stesso in cui realizzi quanto sia piccolo e quanto sia grande, in realtà, un secondo.

Capiamoci: un secondo non è, fisicamente, in grado di far nulla che sia iniziato e concluso. Per un bambino ci van nove mesi, per un libro alcuni anni, per un articolo qualche ora e per ascoltare una canzone un buon numero di minuti. Però, se proprio volessimo spaccare il capello in quattro, è in quel secondo che nasce tutto. L’idea, l’ispirazione, la vita, parte da lì, dal tempo che serve per dire “si va”.

Il bello dei secondi è che non li controlli. Puoi tentare di governare un’ora, puoi incespicare dietro ai minuti e Dio solo sa quanti hanno la mania di domar le settimane e i mesi. Coi secondi, il gioco non riesce: son piccoli, scivolano tra le dita, a volte paiono quasi senza valore e così ti ritrovi a fare il grosso, a saltare, nel momento che non riesci a domare.

Fate il favore ad un’ex maniaca del controllo: sfruttate il secondo in più per perdere il controllo per qualche minuto. C’è qualcosa di bello, tra le vostre scapole, là dove dovrebbero star le ali: ascoltatelo e, con la scusa del secondo in più, corretegli dietro. Dichiarate l’amore che provate, mandate affanculo qualcuno che proprio non reggete più, non rispondete ad una telefonata, comprate un pezzo di focaccia e al diavolo la dieta: la cosa bella del secondo, in barba all’orario prestabilito d’inserimento – che, per la cronaca, son le 23:59:60 – è che potete piazzarlo dove più vi serve, tanto non cambia la sostanza delle cose. La faccenda vi porterà via pochi minuti, prima di poter dire “che diavolo sto facendo”, ma il grosso sarà fatto.

Fidatevi, di me. Perché la vita si fa con gli anni, si progetta nei giorni, ma diventa vera solo nei secondi.

Pubblicato da

Stefania Cava

Might be slightly chatty.

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