Solo un gatto.

jack sally“Son solo gatti”, dicono, e tecnicamente hanno ragione. Hanno vibrisse e coda, orgoglio e orecchie a punta. “Solo gatti”, ripetono, e in cuor tuo pensi che sì, hanno ragione, son solo gatti.

E’ che dovresti spiegar loro di quante volte, tornando a casa nel cuore della notte, te li sei trovati lì, a pochi passi dalla porta, ad aspettarti con una tenacia fedele che, di solito, sta bene addosso ai cani. Quante mattine li hai visti più attenti alle tue carezze che alla ciotola di croccantini, quante notti te li sei trovati addosso, con un caldo atroce e un concerto di fusa nelle orecchie. Dovresti raccontare quante cose ti hanno insegnato, a partir da quella poesia di Neruda che ti viene in mente ogni volta che incroci il loro sguardo e che dice che ogni gatto vuol esser gatto dalla punta dei baffi alla punta della coda. E da quella frase lì sei partita, ed eri a pezzi come un puzzle, con la certezza di voler esser Stefania, dalla punta dei baffi alla punta della coda. Con gli occhi che si riflettevano in quelli di Amelia Pond, ché se non l’avessi incontrata là, in fondo alla strada, coperta di fango e con gli occhi chiusi, non avrei mai realizzato quanto vale la gratitudine e quanta reciprocità ci sia nella generosità. Di quanto mi abbia salvato, mentre io salvavo lei.

Son solo gatti, è vero, ma gatti che capiscono quando la giornata è andata storta e ti si arrotolano attorno alle gambe, col naso umido e il pelo morbido, come a dire che “farai schifo in tutto, umana, ma a me piaci anche così”. Gatti che si acciambellano accanto a te quando fai vincere il magone e “posso darti solo molte fusa e una leccata al naso, ma non piangere ché viene il magone anche a me”. Gatti, silenziosi, che ti fan capire come la vita vada presa con equilibrio e passione, fedeltà verso sé stessi e una sana dose di cinismo. Con i fatti, ti dimostrano che la vita non si addomestica, ma che quando riesci a ottenerne la fiducia sospettosa, sei già un passo più avanti. Ché il mondo potrà anche crollare, ma la musica, le fusa, ci abiteranno dentro per sempre, e allora sarà possibile ricominciare ancora, di nuovo, altrove.

Solo gatti, dicono. E non sanno quanto pesa un “solo”. 

Pubblicato da

Stefania Cava

Might be slightly chatty.

2 pensieri su “Solo un gatto.”

  1. Ciao, Ho letto decine di testi riguardanti i gatti, con foto di gatti d elegie di gatti. Centinaia di post e di blogger che pare non sappiano parlare altro che di gatti. Da tempo appena vedo spuntare un gatto faccio click e vado via.
    Questa volta è diverso perchè è uno scritto serio, racconta di animali senza volerli in nessun modo sostituire al mondo degli uomini,non è cosa comune e mi piace molto. Volevo SOLO dirti questo. Mi pare che ci sia poca gente qui, è buono per me, tornerò a leggere qualcos’altro.

    Mi piace

  2. Ciao Enzo, mi fa davvero piacere che ti sia piaciuto. Guardo con sospetto la “sindrome da Walt Disney”, per cui non umanizzo gli animali. Certo, i miei tre gatti sono di compagnia e voglio loro molto bene, ma non credo che sia giusto snaturarli per i miei capricci. Ti ringrazio dei complimenti e ti aspetto, quando vuoi.

    ps: poca gente e pochi scritti, purtroppo non riesco ad essere produttiva quanto vorrei.

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...